44 - Le varie tipologie psicologiche-Il Dr. Graziano Menghi vi da il benvenuto sul sito ufficiale di Psicologia Analogica.

la situazione questa

44 - Le varie tipologie psicologiche

TIPOLOGIE PSICOLOGICHE

La gerarchia psicologica è composta da quattro simboli aventi natura psichica diversa tra loro ( 2 materiali oggettivi, o, reali e concreti, e 2 immateriali, ideali, immaginali, o, astratti). Che pur essendo necessariamente connessi uno con l' altro, questi simboli, formano il funzionamento psicologico attivo gerarchico completo. Questi quattro simboli, hanno comunque anche loro, una interpretazione e funzionalità unica e personalizzata. Vediamo allora, come questa gerarchia psicologica, riesce a determinare le diverse personalità psichiche, tramite l' identificazione o investitura mentale, che permettono di contraddistingue caratterialmente un individuo da l' altro. Il tutto, viene gestito, con l' assegnazione di un ruolo gerarchico-simbolico-psicologico, che diverrà per sempre, l' identificazione base, tipologica, della propria personalità. La quale, viene decisa e impostata, in base a una meritocrazia psicologica, già preesistente nel sistema sociale, predisposta da altri individui, nella quale questo individuo è stato contornato e cresciuto. Questa impostazione, necessita per complemento e completamento della gerarchia psichica dominante. La gerarchia psicologica o turbamento base che è presente in ogni individuo, viene pertanto inizialmente determinato, tramite l' imposizione comportamentale obbligatoria della gerarchia sociale preesistente, che fa da contorno sociale all' individuo. Questa imposizione sociale, gerarchica, preesistente, gestisce il riconoscimento identificativo psicologico e di conseguenza, anche l' adattamento al sistema sociale famigliare dell' individuo ospite. Oppure, può anche avvenire, che l' individuo, segua un modellamento psicologico del tutto casuale, dovuto a circostanze controverse della vita, nella quale, la gerarchia psicologica di base, viene decisa in base alle esigenze personali che l' individuo ha incontrato nel proprio passato; oppure, in base agli effetti delle nuove esperienze, che esso sarà predisposto ad incontrare, nel suo divenire verso il tempo del futuro.

Nella gerarchia psicologica principale, tramite l' esigenza di compensazione degli equilibri neuro-fisiologici, si creano altre gerarchie con flussi di energia psichica, che fluiscono in senso inverso. Creando in questo modo, altre gerarchie, gemellari analoghe alla precedente, ma con i simboli inversamente proporzionali, le quali, seguono la medesima riflessione meritocratica già stabilita dalla gerarchia dominante. Difatti, queste gerarchie, devono a loro volta possedere una realtà intrinseca, che a tutti gli effetti, deve configurare esattamente in tutte le funzioni interattive, come la dominante. Queste, nuove configurazioni gerarchiche, seguiranno sempre la regola gerarchica di base, in quanto, tutto, deve potersi svolgere, in funzione della richiesta psicologica-simbolica, impostata dalla gerarchia dominante e di conseguenza, a scalare, sempre comunque, in funzione delle reali necessità precostituite dalle gerarchie che seguono.

Quindi, a ogni inversione del flusso energetico, presente in ogni gerarchia secondaria, rispetto alla primaria, predisposto nell' assolvere l' atto della compensazione psicologica: a loro volta anche queste, divengono e assumono identificazioni gerarchiche psicologiche proprie, aventi la loro propria personalità indipendente, che si distingue dalle altre. Queste personalità, sono anche, completamente dissociate a livello comportamentale, le une dalle altre, pur essendo tutte unite come gli elementi individuali che formano un nucleo famigliare questo fattore, determina ed, attribuisce ad ognuna delle gerarchie presenti una loro indipendenza comportamentale, disponendo ognuna di esse, della propria individualità personale. Difatti, queste gerarchie riprodotte in maniera speculare dalle precedente, dispongono di tutte le peculiarità sensoriali e percettive proprie, nella stessa maniera psicologica, che si conviene per le altre gerarchie inferiori o superiori a seconda della meritocrazia gerarchica e della conflittualità o distonia esistente stabilita interiormente.

Partendo ora dal principio, che noi denominiamo: turbamento psicologico di base, o, anche: imprinting di base, che è determinato dalla gerarchia psicologica che noi conosciamo come Paterna, ritroviamo in ognuna di esse, la funzione base originale, che è analoga a livello psicologico, per tutti gli individui, e cioè, che tutte le distonie o conflittualità psichiche, hanno un inizio (istanza Materna) e un fine, (istanza Paterna). L' effetto dell' azione compensatrice, può essere svolta, solamente, nel verso del divenire futuro. Il flusso psichico di ogni gerarchia, fluisce sempre verso il tempo che passa, il quale, scorre verso il futuro. Questo, segue e attinge sempre il modello comportamentale necessario all' individuo, nella funzione dell' identificazione psicologica e personale del medesimo. Ogni identificazione razionale del proprio Io individuale, viene definita dal ruolo o simbolo esposto nell' istanza logica, in cui l' individuo si identifica razionalmente. Si dice individuo, proprio per la particolare proprietà di avere un unico corpo fisico in cui l' individuo medesimo può identificarsi, logicamente solo in un simbolo alla volta e non contemporaneamente su due, quindi indivisibile: altrimenti si crea una dissociazione di identità di tipo schizoide. Anche l' investitura psichica della propria personalità, segue sempre la regola gerarchica. Quindi esistono e si formano dal punto di vista razionale e logico, quattro investiture psicologiche diverse, analoghe e attinenti ai simboli o ruoli principali, in cui l' individuo, attribuisce la propria identificazione sessuale d' appartenenza.

Le gerarchie psicologiche principali, denominate turbamenti base o distonie, creano quindi delle gerarchie compensatrici, che seguono sempre la medesima gerarchia meritocratica iniziale. E possiedono, tutte le funzioni riflessive e materiali uguali alla gerarchia principale o dominante. Queste, gerarchie, a loro volta, unite insieme, tramite la simbiosi psichica, dal punto di vista logico, diventano una vera e propria unica ed individuale personalità logica e consapevole. Determinando così la tipologia psicologica di ogni individuo ed assumendone la completa personalità attribuita dalla gerarchia dominante. Questo, avviene in modo completo e totale, seguendo sempre la gerarchia dei singoli simboli. Queste gerarchie per l' effetto della meritocrazia, seguono, una rotazione completa e proporzionalmente invertente tra loro stesse, fino a raggiungere il cambiamento opposto, determinato in una inversione completa della personalità. Questa inversione della gerarchia psicologica, avviene nel tempo relativo, in proporzione alla maturazione temporale. Relativa. Cioè, sono già definite simbolicamente al loro interno, nella gerarchia psicologica relativa di ogni individuo. Normalmente l' inversione della personalità, avviene nell' individuo, verso la mezza età. Dante ha paragonato questo stato allo smarrirsi in una selva tenebrosa, ed è proprio un vissuto di totale "alienazione" quello che l’ Io sperimenta nell’ abbandonare la "diritta via". Il filosofo Bousquet descriveva questo passaggio proprio come una catalizzazione, un moto centripeto che porterà alla luce nuove dimensioni dell’ essere. Pensiamo alla più famosa delle cadute da cavallo, eternata da Bruegel, Michelangelo e Caravaggio, quella di Paolo di Tarso, investito da un bagliore e da una voce che lo tramortiscono, e disarcionato non solo dalla sua cavalcatura ma dall’ intero suo passato. Il corso e il senso della sua vita sono letteralmente ribaltati, il persecutore si arruola con i perseguitati, il rigido osservante della tradizione farisaica si fa apostolo di una nuova fede, il rude soldato diviene il missionario di un messaggio di pace. Ma, la loro vera presenza e consistenza reale, viene assunta gradualmente nel tempo che è passato veramente attraverso l' età e le esperienze dell' individuo; queste esperienze, contribuiscono alla formazione vera e propria dello stato psico-fisico dello stesso individuo, individuate in quattro caratteri base, che sono nominati:

N° 1: distonia Paterna ideale.

N° 2: distonia Materna reale.

N° 3: distonia Paterna reale.

N° 4: distonia Materna ideale.

Le quattro gerarchie tipologiche o distonie psicologiche di base così completate e invertite nel loro senso simbolico, sono: contemporaneamente una sola e anche altre quattro istanze mentali tipologiche diverse se analizzate da un punto di vista del presente attuale. Ma queste, si replicano anche in quattro gerarchie completamente diverse e complete, se viste da un punto di vista dei tempi: passato - presente - futuro. Queste gerarchie, divengono e assumono ognuna la loro propria personalità dal punto di vista logico e analogico; le quali, a loro volta, viste come una unica gerarchia individuale al tempo presente, hanno le loro medesime repliche tipologiche che seguono anch' esse le regole meritocratiche o gerarchiche, identificate nel passato (irreversibili) o nel futuro, (ancora da modellare). Le quali, però, tendenzialmente, (non sempre) seguono la riflessione psichica del passato-presente e sono quindi, assoggettate alla posizione meritocratica propria, che abbiamo denominato: turbamento base. Infatti vediamo nel grafico, dove viene rappresentato il reticolo temporale, ovvero: dove collochiamo temporalmente le caselle dove prendono sede i simboli che definiscono le varie e differenti tipologie distoniche: che il simbolo n° 1 paterno ideale, dell' istanza logica appartenente al turbamento base Paterno essere, ritorna ad esistere esattamente nell' istanza analogica del turbamento base Materno essere: che a sua volta è sempre il simbolo n° 1 Paterno essere, ma appartenente alla gerarchia opposta Materna ideale.

Noi per convenzione e necessità grafica, abbiamo disegnato le quattro gerarchie replicanti, con la loro inversione simbolica-temporale, posizionate nel turbamento base, seguendo una certa disposizione, cioè vanno da sinistra a destra e dall' alto al basso e viceversa. Ora dividiamo i turbamenti base a metà, ritroveremo l' inversione dei simboli, descritta precedentemente, in base alla loro essenza psichica e singolare proprietà temporale. Cioè, nella confacente e contemporanea identificazione di un certo tipo di simbolo che se da un lato è Paterno reale, dall' altro è Materno reale. Che il simbolo della primigenio della Genesi, Materno ideale, da un lato, diventa un simbolo finale Paterno ideale dall' altro lato e così, viceversa, per tutti i simboli all' interno dei quattro turbamenti base. Questa proprietà dei simboli, denominata: "proprietà biunivoca", è presente sia per i turbamenti base contemplati nella loro singola esistenza del tempo presente attuale, sia in contemporanea per tutti i turbamenti base, nello stesso istante temporale e per quelli esistenti nella proiezione del tempo relativo, del passato e del futuro, se visto come turbamento base unico. Questa proprietà biunivoca dei simboli, viene definita e presa in considerazione prendendo a caso, una qualsiasi distonia tipologica, rispetto le gerarchie superiori o inferiori compensatrici, che creano la totalità della meritocrazia, o, gerarchia temporale dei simboli.

Vediamo dunque che i turbamenti o distonie base sono quattro, con l' istanza logica posizionata graficamente nella parte superiore e l' istanza analogica nella metà inferiore. Queste due istanze, riflettendosi specularmente una con l'altra, creano il dualismo mentale del: verso e inverso simbolico della psiche. La stessa cosa, avviene anche per il turbamento relativo, che ha un punto di inizio (simbolo n° 4, nascita dell' individuo e passato) e un punto d' arrivo (simbolo n° 1 presente attuale, futuro). Esistono quattro turbamenti base, presenti sempre e solo nel tempo del presente attuale e quattro turbamenti relativi, come proiezione compensativa del tempo passato-presente-futuro. Di cui i quattro diversi turbamenti base del presente attuale, sono di materia psichica percepibile, consapevole e sensorialmente visibile all' individuo. Mentre ne esistono contemporaneamente altri quattro con proprietà simboliche-temporali totalmente inverse in senso riflessivo, rispetto alle precedenti totalmente inconsce, non reali, presenti come antimateria. Insieme, formano in questo dualismo mentale, le due istanze Paterne e Materne, per cui una è incarnata con tutte le sue regole psichiche, nell' individuo stesso ed è presente tramite l' istanza logica e analogica conscia, mentre l' altra ne è l' ombra, che ne ricalca fedelmente l' inversione psichica e gerarchica della prima, ma completamente inconscia. Per cui, se l' individuo incarna razionalmente e consapevolmente nel suo Io logico, l' Istanza Materna avrà contemporaneamente nel non-Io inconscio analogico l’ Istanza Paterna, e viceversa.

In un turbamento base o distonia psicologica Paterno reale nell' istanza mentale logica e analogica conscia, il suo esatto inverso, sarà Materno reale, con logico e analogico inconscio, in un turbamento base o distonia psicologica Paterna ideale, con logico e analogico conscio, il suo inconscio sarà materno ideale, con logico e analogico inconscio e viceversa, tutto, in una continua inversione di tutti i turbamenti base e di tutti i turbamenti relativi.

L' individuo che si identifica in un determinato simbolo: dal punto di vista logico, normalmente, non avverte e non percepisce assolutamente nulla di ciò che succede nella sua istanza logica inconscia: questo succede perché la razionalità può identificarsi in un solo simbolo alla volta nello stesso medesimo istante del tempo presente oggettivo attuale. Per questo identificarsi nel presente, crea un' ombra inversa nel suo stesso presente attuale, che sarà percepita nel suo Io logico razionale, solo quando la stessa "ombra psichica" trova una incarnazione reale e oggettiva, cioè una simbologia appartenente alla propria sintonia psichica simbolica d' appartenenza. Solo allora, in quello stesso istante temporale dello stesso momento, quel dato evento, connesso ad una sua simbologia con riferimento simbolico analogo: sarà percepita e avvertita come una presenza reale, avente una forma visiva; anche se può essere anche solo un immagine simbolica dell' oggetto esistente all' esterno del proprio -sé- (allucinazioni, visioni, sogni, etc.). Questo meccanismo psicologico, di automatismo mentale, può anch' esso, determinare, come la realtà di tutti i giorni, una considerazione analogica personale e consapevole, di natura gratificante o, penalizzante; assecondando la natura simbolica reale dell' oggetto. Proviamo a spiegarci meglio, in altri termini, con un esempio: l' individuo possiede un oggetto con due facce esattamente inverse, sia nel colore o forma. Ora l' individuo vede una sola facciata dello stesso oggetto, cioè, quella dalla sua parte e la vede nel tempo presente attuale, ma non ne può vedere il colore o la forma che l' oggetto possiede dall' altro lato, così che si pone con l' oggetto davanti a uno specchio in questo modo l' individuo, può vedere contemporaneamente nello stesso istante nello stesso tempo del suo presente attuale, il colore o la forma nascosta che l' oggetto possiede, perché quella parte viene riflessa dallo specchio. In questa maniera, si ha la possibilità di vedere contemporaneamente, nello stesso identico tempo del presente, senza nessun cambiamento temporale, le due facciate simboliche poste in contrapposizione psichica dello stesso oggetto; cioè, l’ Io e il non-Io dell’ individuo.

In maniera analoga l' individuo, identificandosi in un dato simbolo logico, non conosce la sua esatta inversione simbolica logica inconscia. Ma nel momento esatto, che un oggetto o un' altro individuo, con già una loro identificazione, si prestano all' incorporazione del simbolo inconscio del primo, esistente, nella propria parte mentale inconscia: proprio per il fatto che avviene una proiezione mentale verso l' esterno dal proprio -sé- psichico inconscio, esattamente, come avviene per l' immagine riflessa dallo specchio. Anche se in questo caso, lo specchio è rappresentato dal cervello dell' individuo, ovvero, dalla gerarchia psicologica raffigurata al suo interno; o, meglio, dai simboli, che sono presenti all' interno della griglia. Lo specchio, viene raffigurato nella gerarchia inversa e inconscia all' interno dei simboli dell' individuo, che subisce una riflessione psichica, la quale, questa immagine mentale, viene proiettata verso l' oggetto reale e fisicamente presente all' esterno, perché solo in quel momento viene percepito dall' istanza logica dell' individuo. Perché, nello stesso istante di tempo presente attuale del suo Io logico e proprio in virtù della riflessione inversa, delle gerarchie psicologiche, diviene allora l' istanza analogica conscia dell' individuo. Solo trovando il riscontro diretto ed oggettivo di un simbolo: in quel momento, vengono percepite consapevolmente, tutte le forme primariamente inconsce e analogiche necessarie. Queste forme analogiche ed inconsce oggettivate all' esterno, sono ora divenute riconosciute in una forma con funzioni sempre analogiche e in contrapposizione simbolica alla logica medesima, ma adesso, consapevoli e razionali.

L' istanza analogica, ora ha assunto una sua vera realtà oggettiva visibile e palpabile, pur avendo nella realtà immaginale del simbolo, una forma anche solamente simbolica proveniente dal simbolo originale. Cioè, può essere evidenziata con una sua traslazione o camuffamento, anche completamente diverso dalla sua forma tridimensionale originale esterna. Questa immagine simbolica, crea a sua volta all' interno della gerarchia riflessa, una conseguente inversione speculare, che ora insieme formano l' analogico. Cioè, si crea ( o viene creato, poiché, dipende dalla gerarchia d' appartenenza ) l’ istanza mentale dell' analogico inconscio, che trova la sua forma speculare e incorporazione psichica di simboli, inversamente proporzionale, all' istanza analogica conscia. La quale, viene riflessa in modo uguale e compensativa a quella logica e consapevole dell' individuo stesso. Naturalmente i flussi della gerarchia psicologica, assumono tutti un valore equivalente alla precedente, ma con i loro valori simbolici invertiti.

All' interno della psiche, le gerarchie inconsce, seguono sempre le stesse modalità meritocratiche, appartenenti alla gerarchia psicologica di base dei simboli. Cioè, vengono applicate le stesse direzioni gerarchiche dei flussi psichici e dei legami gerarchici convenuti tra i simboli stessi. La direzione del flusso psichico segue sempre la regola gerarchica anche tra: l' istanza logica e analogica conscia e inconscia. Infatti, i legami simbiotici tra simboli, sono completamente analoghi tra loro, le gerarchie secondarie, sono tutte discendenze simboliche replicanti la dominante. E’ bene ricordare che: le gerarchie, nel formare le istanze logiche e analogiche consce e inconsce, formano contemporaneamente, una unica istanza mentale biunivoca.

Questo processo psicologico, ( Io logico conscio, non-Io logico inconscio, non-Io analogico conscio, non-Io analogico inconscio) è uguale ed analogo per tutte e quattro le distonie tipologiche. Ma con la variazione della funzionalità psicologica mentale e comportamentale dell' individuo, che cambia e segue, però sempre la gerarchia dei simboli, nell' espletare il funzionamento psichico e di conseguenza il comportamento adottato. Questo comportamento, segue sempre la tipologia psicologica di appartenenza. Inoltre, queste quattro distonie o tipologie psicologiche, proprio per la riflessione dell' istanza conscia e inconscia, creano un dualismo mentale contemporaneo, divenendo quindi, otto tipologie psicologiche diverse tra loro. Ma con una dimensione di "insiemi", aventi un aspetto psicologico personalizzato completo, ed in forma simbolica biunivoca. Infatti, quattro tipologie creano altre quattro tipologie inverse. Per cui, se le prime sono, di natura Materna reale, quindi esistono come materia oggettiva; le altre riflessive, allora sono di natura Paterna e irreali, composte di antimateria soggettiva e viceversa. Perché, una è la proiezione psichica dell' altra. Difatti, l' appartenenza a una istanza mentale logica, fa divenire conseguentemente l' altra inconscia.

Ora abbiamo otto tipologie psichiche ( quattro Materne e quattro Paterne ) che fuse insieme ne formano comunque quattro da un lato e quattro dall’ altro lato. Le quali, nel loro insieme, ne formano una unica, che denominiamo griglia psicologica. Questa griglia, se vista da un lato, sono per esempio: un lato di tipo Materna e dall' altro lato Paterno e viceversa. Queste due griglie sono legate in un dualismo psichico, che ritornano a diventare una unica griglia d' appartenenza psichica. Infatti, le griglie psicologiche, si definiscono, o di natura Materna o Paterna. Queste griglie, possiedono tutte le funzioni e regole della gerarchia psicologica. Nella quale, mentre una griglia, è Materna, ( all' inizio ) nel contempo è anche Paterna ( alla fine ). Questa è una funzione necessaria alla disgregazione e poter dar così inizio a una nuova gerarchia materna, con il flusso psichico contrario alla prima. Così che si ha un inizio e una fine. Da cui nasce un nuovo inizio, che arriverà a un prossimo fine. Nella quale, diviene ancora il medesimo inizio e così via in eterno. Anche se poi, tutto questo procedimento viene svolto in un tempo del presente attuale, che è l' essenza virtuale del, divenire continuo, il quale, a sua volta, proviene da un tempo passato, che scorre verso un tempo futuro. Si forma così un tempo relativo, con le stesse regole gerarchiche del tempo presente, che per il singolo individuo, possiede un tempo d' inizio passato, un presente e una proiezione del futuro. Questo tempo, viene avvertito, come un tempo con concessione temporale " finito ", cioè, avente un limite temporale oggettivo nel percorso del suo divenire futuro. A sua volta, questo divenire, proviene da un inizio di un passato appartenente all' intera " umanità " avente un tempo, invece infinito.

Finora abbiamo cercato di capire come funziona e quali regole gerarchiche, il turbamento base possiede. Quale forma gerarchica-psichica, la distonia o tipologia psichica d' appartenenza assume: prevista nei quattro ruoli logici, quattro analogici consci o inconsci, che a loro volta ne formano altri quattro, con caratteristiche completamente inverse. Queste quattro distonie o gerarchie complete, sono formate e viste nel tempo del presente, come una sola. Ma, che sono anche contemporaneamente quattro distonie diverse se viste con il tempo relativo totale ( passato-presente-futuro). In pratica, queste distonie psicologiche, sono da considerarsi come mappe psichiche personali ed individualmente esclusive. In cui per ognuna di esse, vi sono all' interno, delle connessioni psichiche vincolate a delle importanti fluttuazioni temporali, completamente uniche, per ogni tipologia distonica. Infatti, per ogni tipo di mappa, si riscontra ed è previsto una variabilità induttiva diversa dell' input stimolante che viene recepito e dell' espletazione comportamentale riversata all' esterno, rispetto ad ogni un altra tipologia.

Il tempo relativo rappresenta per l' individuo, solo una breve segmentazione personale, del tempo relativo totale, di cui l' umanità stessa, vista come entità continua, ha avuto la possibilità di vivere. Questo tempo, non ha fine, e continua a scorrere verso il divenire futuro continuo. Come una canoa, con sopra un individuo, che galleggia sul piano d' acqua di un lago: il quale, ricevendo alimentazione da una sorgente d' acqua, essa continua ad aumentare di volume, alzando il margine superiore del livello del lago. Questo aspetto volumetrico-capacitativo, non fa altro che fare aumentare ancora di più la distanza che intercorre tra il fondo del lago e la canoa. Per la canoa e l' individuo sopra ad essa, non vi è alcuna differenza, tutto rimane immutato, perché essa, non può galleggiare oltre il piano del livello d' acqua medesimo. Il livello dell' acqua, in analogia "al tempo che scorre", continua, comunque, ad aumentare in un crescendo infinito, dove si può per certo calcolare solo il tempo relativo trascorso e il tempo di vita relativo dell' individuo presente in quel momento sulla canoa. L' attuale individuo sulla canoa, ha precedentemente sostituito l' individuo che era al suo posto prima di lui, e dove in seguito, sarà sostituito dal prossimo suo postero. Questo esempio, definisce un tempo oggettivo, limitato, nell' aspettativa di vita oggettiva fisica, che da una certa data di nascita di un individuo, si conclude con la sua morte. Quindi, il tempo relativo ha un limite di esistenza, che è legato all' oggettività fisica dell' individuo stesso. Il tempo relativo, e determinato dalla sua morte oggettiva, o anche solo nei casi più fortunati, attraverso l’ evento diretto della naturale, disgregazione graduale del corpo ( invecchiamento ). Nel suo divenire, l' individuo lascia in eredità il suo comportamento, acquisito dall' esperienze proprie, le quali, saranno trasmesse ai suoi posteri in maniera diretta. Questo avviene, nello stesso modo, per analogia: per il dente di un ingranaggio, che spinge sull' altro, inducendo a muoversi di conseguenza, seguendo le sue forme, in un moto continuo e perpetuo.

I turbamenti relativi rappresentati anch' essi dalle istanze Materna e Paterna, sono quindi già precostituiti dal tempo già esistito, e rappresentano gli archetipi della storia dell' umanità intera, dall' inizio dell' esistenza dell' uomo sulla terra ( data di nascita che si perde nella notte dei tempi ) a oggi! Quindi, questi turbamenti psichici, possiedono al loro interno, uno spessore di energia e forza psichica elevato, perché includono tutta la progressione culturale e mentale di tutto il tempo passato, fino al tempo presente attuale. Questo spessore psichico, è destinato a progredire in un aumento di maturità psichica-evolutiva generale, per l' umanità intera.

Distinguiamo i turbamenti relativi soggettivi, dai turbamenti relativi oggettivi. I turbamenti soggettivi sono rappresentati dai simboli dell' essere Materno e Paterno ideale. Questi turbamenti, hanno la particolare proprietà di costituire un filamento di energia psichica, continuo e infinito. In quanto questi, rappresentano le colonne portanti dominanti ed indissolubili della psiche umana, la quale, è costituita, dai legami sociali collettivi, di natura astratta e simbolica, inconsapevole e viceversa, cioè quelli oggettivi e consapevoli. Infatti, vedremo in seguito: come questi legami sociali si susseguono tra loro e si legano tra una distonia e l' altra e quindi anche tra un individuo e l' altro.

I turbamenti oggettivi sono rappresentati dai simboli dell' avere Paterno e Materno reale. Anch' essi, sono costituiti, in un filamento continuo e infinito, se visto come continuità reale della materia in genere ( corpo umano e oggetti materiali in genere ). Ma non continuativo, in termini oggettivi, a livello individuale. Per il semplice fatto che: l' oggettività ha un tempo limitato d' esistenza. Un tempo, che può essere definito con un limite di durata temporale ( durata della vita media di un individuo ). Quindi, i simboli di natura soggettiva dell' istanze Materna e Paterna ideale, divengono sempre più grandi e crescono di spessore e valore psichico e sono simbolicamente rappresentati da tutte quelle grandi forze divine che accompagnano l' umanità nel suo divenire continuo ( Dio, Satana, Angeli, Santi, ecc... ).

Quindi, tutti i simboli oggettivi, hanno una vita breve, perché vivono solo una segmentazione del tempo relativo che è compreso nel tempo infinito atemporale. Ed è proprio per questa proprietà mortale dei simboli oggettivi, e tramite la loro graduale disgregazione fisica e oggettiva, che avviene la liberazione e la riconsegna dell' energia psichica individuale. Ciò, avviene in un definito tempo relativo, il quale, possiede un inizio e una fine, valutabile, in termini di tempo finito. Perché infatti, dopo aver attinto da un serbatoio psichico collettivo, l' energia psichica resa disponibile ai simboli reali, e da questi dopo l’ uso dell’ energia psichica che ritorna libera, quando questi vengono disgregati viene ri-resa disponibile ai simboli ideali. I simboli reali ri-cedono di nuovo l' energia psichica, oramai divenuta astratta, grazie alla disincarnazione psicologica della valenza simbolica prima posseduta. Questa energia psichica rilasciata tramite la disgregazione fisica, dispone al suo interno un certo modellamento psichico già precostituito dai predecessori. Questi, la riconsegneranno in una forma ulteriormente modellata, ai simboli soggettivi successivi, dai quali, traggono la loro rigenerazione psichica, che diviene memoria totale del passato, per entrambe le istanze mentali, ( Paterna e Materna ideale ). L' ulteriore modellamento dell' energia psichica, avviene tramite il tempo relativo vissuto in forma fisica e oggettiva dello stesso individuo, che la trasmetterà ai suoi discendenti.

Lo stesso procedimento psichico viene rappresentato per tutte le singole distonie psicologiche, presenti all' interno dell' individuo, nelle quali si identifica. Questo ulteriore ciclo biologico, si aggiungerà nel suo processo fisico disgregativo, rilasciando in questo modo, una ulteriore traccia psichica personale dell' individuo, nella storia psicologica, a sua volta percorsa nel divenire futuro. Questa storia, sarà assorbita e verrà rappresentata dai simboli soggettivi Materno e Paterno ideale, che continueranno a scorrere verso l' infinito e divenendo memoria collettiva della natura umana appartenente al tempo passato.